Non ho iniziato come consulente.
Ho iniziato costruendo qualcosa di mio.
Un percorso fatto di esperienza diretta: imprenditoria, persone, marketing e sistemi digitali. Competenze sviluppate sul campo, prima di metterle al servizio di altre aziende.
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Non sono nato consulente. Ho iniziato costruendo qualcosa di mio.
Il mio percorso è iniziato con gli studi universitari in Economia e Management.
Come tante persone, avevo davanti le strade professionali più tradizionali: lavorare in banca, entrare in una grande azienda, costruire una carriera seguendo un percorso già definito.
Ma sentivo che quella strada non faceva davvero per me.
Non era soltanto una questione di lavoro. Volevo avere la possibilità di costruire qualcosa di mio, prendere decisioni, gestire il mio tempo e non essere necessariamente legato a un ufficio o a una città.
Così ho iniziato a esplorare il mondo dell’imprenditoria digitale.
Da un’idea alla gestione di un’attività reale.
Negli anni successivi ho sviluppato e gestito un’attività nel settore della formazione e dei servizi digitali.
È stato lì che ho iniziato a comprendere quanto possa essere complesso gestire un’impresa.
Perché un’attività non cresce semplicemente creando un buon prodotto o un bel sito web.
Servono persone, strategie, processi commerciali, acquisizione clienti, organizzazione e capacità di adattarsi quando qualcosa non funziona.
All’inizio molte di queste competenze non le avevo.
Le ho sviluppate nel tempo affrontando problemi reali, lavorando a stretto contatto con professionisti specializzati e imparando non soltanto come fare le cose, ma soprattutto perché farle in un determinato modo.
Ho imparato a vendere. Poi a costruire e gestire processi commerciali.
Una delle esperienze più importanti è stata quella legata alle vendite.
Ho venduto personalmente, confrontandomi con potenziali clienti, obiezioni, trattative e decisioni d’acquisto.
Successivamente ho lavorato alla costruzione e alla gestione di team commerciali, occupandomi della selezione, formazione e coordinamento delle persone.
Ho imparato a organizzare il lavoro degli appointment setter, comprendere il ruolo di ogni fase del processo commerciale e individuare dove si perdevano opportunità.
Dalla generazione di un contatto alla sua qualificazione, dalla prenotazione di una chiamata alla trattativa e al follow-up.
Questa esperienza mi ha insegnato una cosa fondamentale: generare contatti non significa automaticamente generare clienti.
Un’azienda ha bisogno di un sistema commerciale in cui marketing, persone e processi lavorino insieme.
Ho imparato il marketing osservando, studiando e mettendo in pratica.
Un altro passaggio fondamentale è stato il lavoro sulle campagne pubblicitarie e sulle strategie di acquisizione clienti.
Ho avuto la possibilità di osservare da vicino professionisti e manager più esperti, comprendendo come ragionavano sulle campagne, sulla scelta del pubblico, sui messaggi e sulle offerte.
Con il tempo sono passato dall’osservazione alla gestione diretta delle campagne.
Ho lavorato su inserzioni pubblicitarie, creatività, messaggi di vendita, pagine commerciali e strategie di comunicazione.
Ho imparato quanto contino il posizionamento di un’offerta, il modo in cui viene presentata e la coerenza tra ciò che promette una pubblicità e ciò che il potenziale cliente trova successivamente.
Ma soprattutto ho capito che il marketing non può essere misurato soltanto attraverso visualizzazioni, clic o contatti.
Deve essere collegato ai risultati commerciali dell’azienda.
Poi ho iniziato a guardare tutto quello che succede dietro le quinte.
Con l’esperienza, un altro problema è diventato sempre più evidente: molte aziende perdono tempo e opportunità non perché manchino i clienti, ma per il modo in cui sono organizzate.
Informazioni sparse tra strumenti diversi, attività ripetitive, contatti che non ricevono un follow-up, processi manuali e operazioni che dipendono continuamente dall’intervento di qualcuno.
È da qui che è nato il mio interesse per la parte tecnica e organizzativa delle imprese.
Ho lavorato alla realizzazione e all’ottimizzazione di siti web, landing page, sistemi di vendita, strumenti di gestione clienti e automazioni.
Ho imparato a ragionare su come si collegano le diverse parti di un’attività: cosa succede quando arriva un nuovo contatto, come viene gestito, quali informazioni raccogliere, chi deve intervenire e quali operazioni possono essere automatizzate.
Collaborando con professionisti e sperimentando personalmente nuove soluzioni, ho sviluppato progressivamente una visione più completa dei sistemi digitali che supportano un’impresa.
Non soltanto tecnologia, quindi, ma soluzioni pensate per rendere il lavoro più semplice, organizzato ed efficiente.
A un certo punto ho scelto una nuova direzione.
Dopo diversi anni, mi sono reso conto che il settore in cui avevo costruito la mia attività non era più quello in cui desideravo investire il mio tempo e le mie energie.
Ho deciso di chiudere quel capitolo e concentrarmi su ciò che, durante il percorso, mi aveva interessato sempre di più: comprendere come funzionano le aziende, individuare cosa potrebbe essere migliorato e costruire soluzioni per aiutarle a lavorare meglio.
Non si trattava di ripartire da zero.
Era la naturale evoluzione delle competenze e dell’esperienza che avevo acquisito negli anni.
Costruire su tutto quello che ho imparato.
Oggi lavoro con una prospettiva diversa.
Oggi metto questa esperienza al servizio di imprenditori e aziende che vogliono migliorare la propria organizzazione, acquisire e gestire clienti in modo più efficace, automatizzare attività o sviluppare nuovi strumenti digitali.
Non parto dalla tecnologia e non propongo automaticamente un sito web, un CRM o un’automazione.
Parto dalla comprensione di come funziona l’attività.
Cerco di individuare dove si perdono tempo, risorse e opportunità. Soltanto dopo valuto quali cambiamenti potrebbero fare concretamente la differenza.
Perché conosco le difficoltà di chi gestisce un’impresa e so che una soluzione, per essere davvero utile, deve funzionare nella pratica.
Un lavoro che posso portare ovunque.
Una delle motivazioni che mi aveva spinto verso l’imprenditoria digitale era la possibilità di costruire una vita professionale meno vincolata a un luogo.
Negli anni questa scelta mi ha permesso anche di trasferirmi a Tenerife, da dove oggi posso lavorare online e collaborare con aziende e professionisti indipendentemente dalla loro posizione geografica.
Per me non significa semplicemente lavorare da remoto.
Significa aver costruito, attraverso il mio percorso professionale, la possibilità di scegliere come e dove lavorare.
Ed è proprio questa combinazione di esperienza imprenditoriale, competenze operative e libertà di costruire nuove soluzioni che oggi caratterizza il mio modo di lavorare.
Raccontami il tuo progetto.
Partiamo dalla tua attività, dai suoi obiettivi e da ciò che potrebbe funzionare meglio.